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SEGNI
E COLORI
DI

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I CRITICI CHE HANNO
SCRITTO DELLE SUE OPERE SONO: |
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La magia di un
pellegrinaggio dell’anima verso una nuova speranza... il sogno
di una visione mistica che fa capolino da uno squarcio nella tela…la
fantasmagoria dei colori spaziali, quasi filiformi, in corsa affannosa
dietro l’emotività del momento artistico profondo…… uno slancio nell’ignoto
della sofferenza per un uomo solo, dalla creatività eccezionale, amante
della storia, ma inquieto sul futuro……..
Antonio Corrado. |
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Mondi, universi e
sistemi sospesi in instabile equilibro cosmico. Osservati attraverso
diaframmi visivi, per esorcizzare la cui limitatezza ecco che il colore
viene esteso alle cornici.
Carlo Cinelli. |
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Un viaggio alato fatto di segni e colori.
Uno spazio individuale fatto
di attenta riflessione e di
conoscenza.
Ne scaturisce una intima emozione...
Massimo Pasqualone
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Surrealismo e
astrattismo, sono i termini compositivi entro i quali si articola e prende
forma l’opera dell’artista Andrea La Casa.. Terreni diversi che contengono
pensieri comuni e concetti assimilabili. L’approccio fisico
dell’astrattismo, si affida al pennello, che segue, come guidato da
un impulso istintivo, il movimento della mano. La visione più concettuale
del surrealismo, guida il pennello verso le linee tracciate dal pensiero.
Entrambi si confrontano, intrecciano e completano vicendevolmente, nella
comprensione dei sentimenti e delle emozioni dell’artista. Sono spaccati di
vita interiore che si affacciano come finestre e squarci su mondi immaginari che l’uomo, spettatore può solo contemplare e ammirare nel suo
vano quanto vitale tentativo di ascesa verso quegli universi. E l’uomo
individuo che osserva e riflette, ma è l’uomo che intraprende
il difficile percorso. E’ un pensiero enigmatico fatto di simboli
immagini e icone quello che ci offre l’artista, non c’è angoscia ne dramma,
non c’è ribellione ne lotta, è solo un’osservare pacato e rassegnato
l’utopia di quei mondi.
Silvia Fontani.
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E' un navigatore d'altri tempi, ed ogni suo
quadro è una pappa.
La mappa di un viaggio già intrapreso o
appena immaginato.
Luoghi reali e sognati, vie di colori e di
storie.
Edoardo Delle Donne.
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La campitura
espressiva che ipotizza cosmiche seduzioni, tra orbite di vita e “tracce”
segni evidenti, fino a creare punti di fuga che investono la stessa
cornice, per una continuazione ideale della figurazione astrale, decodifica
un mondo trascendente che si avvale della atmosfera in vibrazione cromatica
nelle sfumature del verde.
L’idea dello spazio
non comprime la fantasia dell’artista mozione oltre la tela.
Giovanni Amodio. |
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Un
equilibrio precario perché mutevole sul piano umano, stabile però su quello
formale e pittorico, rivela la ricerca di natura psicologica operata
dall’autore.
Federico Napoli |
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E' probabile che
Andrea La Casa ami scomporre la logica classica ed architettonica del vero
nel dipingere le sue tele. E' per questo che i suoi accostamenti sono
imprevedibili.
Le sue metamorfosi possono
annoverarsi tra le operazioni astratta e surrealiste più sfrenate della sua
fantasia, condotta sempre con armonia tra colori e tecnica
straordinaria.
Tuttavia la favolosa fauna e
molti degli oggetti presenti nei suoi dipinti occupano lo spazio della tela
in maniera tale che l'occhio di chi guarda spazia in due diverse dimensioni,
quello della rappresentazione del progetto compositivo tecnico-cromatico; e
quello dell'immaginario dell'artista di come vorrebbe che fosse la "sua
realtà" all'interno delle sue "isole" e dei suoi "atolli" creando spesso
atmosfera idonee per interpretare le fantasiose evasioni dell'uomo.
Nel suo incessante e nevrotico
girovagare Andrea La Casa si abbandona spesso ai meandri dei suoi pensieri
di ricerca che conducono alle sorgenti originale del suo inconscio fatto di
sogni meravigliosi, visioni allucinanti e sorprendenti.
Ma il sogno come dice Freud è
solo raramente la rappresentazione di un' idea, in genere è un mosaico di
più idee.
Nel suo immaginario l' artista
svincola tutta la sua conoscenza trascinandola come una slavina, dove si
mescolano i ricordi del passato, elementi autobiografici, memorie di viaggi,
paesaggi mitologici e altro.
Il pennello è spesso guidato
dalla fantasia e non dal pensiero, quasi a voler rappresentare una realtà
che Andrea La Casa forse vorrebbe ignorare, per potersi rifugiare sempre più
nel sogno di quello che per lui è la verità, è quindi il suo mondo
artistico, che è poi il modo di comunicare e di essere presente, tale da
renderlo un degno figlio ed artista di questo XXI secolo.
Riccardo Peloso |
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Ho amato da subito la
pittura di Andrea La Casa per la grande sensibilità artistica nel descrivere
la condizione umana frammista alla più pura rappresentazione della vivace
corporeità della materia, consistente in infinite e magiche sfumature di
colori che si concentrano e poi si diradano. Un’attenta ricerca di
equilibrio fra l’energia vitale della natura e lo spirito dell’uomo sempre
alla ricerca di una propria dimensione nel divenire, nei fecondi e
placentari universi che procreano rilucenti pianeti, forme oniriche nel
tramestio di animati colori. Nei quadri del pittore Andrea La Casa la natura
è presente, gioiosa e rigogliosa, a volte pregna di dignitosa sofferenza. Si
percepisce anche, in questa vicinanza alla natura, lo spirito di una
creazione universale e l’umiltà e il rispetto nella rappresentazione di
tutto questo. Andrea La casa ci conduce magicamente in mondi ricchi di
fantasia ma dove non manca la continua ricerca della verità. In questa
esplorazione dove il pittore si interroga sugli enigmi dell’esistere, la
natura stessa può trovare pace e diffondere pace attraverso il contemplarsi
e al tempo stesso essere contemplata.
Roberto Intrigila. |
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| ANDREA LA CASA - Via Puglia
n. 7 - 75020 Marina di Nova Siri (MATERA) - tel. 328 0125660
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